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Terremoto a Tagliacozzo 3.9, INGV, nessun legame con sisma centro Italia 2016

Terremoto Abruzzo 10 settembre 2017

Il 10 settembre 2017 stata una giornata in cui la natura si è resa protagonista. In America la devastazione del tornado e in Italia la bomba d'acqua tra Livorno e Roma. Ma da un punto di vista sismico sono due i terremoti più significativi che si sono verificati, entrambi sull'appennino.

Il primo terremoto è stato alle 20:00 di domenica 10 settembre 2017 di magnitudo 3.7 con epicentro sulle colline di Parma, in Emilia Romagna. Il secondo terremoto, alle 21:58, tra Abruzzo e Lazio, a Scurcola Marsicana (AQ), di magnitudo 3.9, è stato avvertito in parte del Lazio fino a Roma.

Guardando l'elenco dei terremoti a ritroso, ieri si era verificato un sisma 3.0 in Emilia Romagna, nelle Valli di Comacchio e il 6 settembre due scosse sulle Dolomiti vicino a Belluno di magnitudo 3.1 e 3.4.

Nessun legame con il terremoto del 24 agosto 2016

Semplificando gli aspetti tecnici che comunque riportiamo di seguito, il terremoto del 10 settembre 2017 in Abruzzo non ha alcun legame né con la sequenza che si è attivata il 24 agosto 2016 né con la struttura relativa al sisma de L’Aquila del 6 aprile 2009. Lo spiega all'ANSA il Presidente dell'INGV Carlo Dogliani che afferma "si è attivata un'altra struttura" specificando "Questo terremoto è avvenuto in una zona a Sud di Campotosto e vicinissima ad Avezzano, sede del terremoto del 1915: una delle zona più sismiche d’Italia. Al momento è stata registrata una replica di magnitudo 1,8 e nei prossimi giorni seguiremo la situazione con la massima attenzione per capire se si tratta di una sequenza oppure di due 2 eventi isolati".

I dati dell'ingv

In questo contesto si esprime l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che si esprime sulla scossa di magnitudo 3.9 con epicentro nella Piana del Fucino. I comuni più vicini all'epicentro sono: Scurcola Marsicana, Magliano de’ Marsi e Tagliacozzo (AQ).

Il terremoto è stato avvertito nella parte meridionale della provincia dell’Aquila e nella vicina provincia di Roma, come evidenziato dagli oltre 200 questionari finora compilati su http://www.haisentitoilterremoto.it e dalla mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione del risentimento del terremoto sul territorio.

Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro strumentale del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune. Nella didascalia in alto è indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

mappa del risentimento sismico in scala MCS

Di seguito la mappa con la distribuzione delle intensità strumentali. La scala utilizzata è la Scala Mercalli Modificata (MMI – Modified Mercalli Intensity) e si basa sui valori registrati di effettivo scuotimento del suolo in termini di accelerazione e velocità del suolo.

Scala mercalli modificata con lo scuotimento del suoloIn generale, la scala dell’intensità Mercalli si basa sugli effetti che lo scuotimento induce e che viene riportata da un osservatore.

Guardando la mappa della sismicità dal 1985 si nota che la zona in cui si è verificato il terremoto ha avuto un’attività sismica scarsa, nonostante si tratti dell’area interessata dal forte terremoto del 1915. La zona a nord è, invece, caratterizzata dai numerosi epicentri della sequenza aquilana del 2009.

Mappa storica della zona

La stella bianca è l’epicentro del terremoto di magnitudo 3.9 del 10 settembre 2017.

Il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15) mostra che la zona del Fucino e della Marsica è caratterizzata dal violento terremoto del 13 gennaio 1915, un  terremoto che provocò danni gravissimi ad Avezzano, in tutta la Piana del Fucino e in numerose località della Valle Roveto e della media Valle del Liri. L’intensità macrosismica, stimata sulla base della distribuzione dei danni, fu dell’XI grado della scala MCS, la magnitudo stimata (Mw) 7.1.

Il terremoto di questa sera è avvenuto nella stessa area del terremoto del 24 febbraio 1904 che provocò danni a Rosciolo de’ Marsi, Scurcola Marsicana, Magliano de’ Marsi e nei comuni e località adiacenti. L’intensità macrosismica, stimata sulla base della distribuzione dei danni, fu del IX grado della scala MCS, la magnitudo stimata Mw 5.7

Sismicità storica dell’Italia centrale te sovrapposta alla pericolosità sismica

Sismicità storica dell’Italia centrale (fonte: CPTI15), sovrapposta alla pericolosità sismica (fonte: http://zonesismiche.mi.ingv.it/). La stella bianca è l’epicentro del terremoto di magnitudo 3.9.

Guardando la zona dell’evento odierno rispetto alla Mappa di Pericolosità del territorio nazionale, si vede che esso ricade in un’area a pericolosità alta, dove l’accelerazione attesa è compresa tra 0.225 e 0.250 g, riferita a suoli rigidi con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni.

 Articolo di Mattia Goltri fonte Ansa e INGV