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Rimborsi solo per terremoto di magnitudo superiore a 6, è una bufala

Danni del terremoto di Norcia

Quando viene percepita una scossa di terremoto significativa, capita spesso che il primo istituto a stimare la magnitudo sia l'USG, l'istituto americano che monitora i terremoti. Nei minuti successivi arriva poi l'INGV che, con gli strumenti di monitoraggio dislocati sul suolo italiano, stima la magnitudo con maggiore precisione.

Capita spesso che la stima della magnitudo fatta dai ricercatori americani sia più elevata di quella fatta dai ricercatori italiani e, ritengono i complottisti, il tutto sia volto a non pagare i danni causati dal terremoto se stimato sotto la magnitudo 6. Ma approfondiamo la norma.

Se da una parte occorre chiarire che questa notizia è una bufala, dall'altra occorre spiegare che nasce da qualcosa di reale. In particolare non vi è un nesso tra i danni pagati dal Governo e la magnitudo del terremoto, non esistono tabelle per le quali sopra una certa soglia si abbia diritto o meno ad un risarcimento, tuttavia fu proposto, nel 2012 di introdurre una soglia sotto la quale questo diritto veniva a meno, proposta che non andò a buon fine ma è rimasta impressa ad alcuni.

Cosa prevedeva la norma

Un disegno di legge presentato dopo il terremoto dell'Aquila del 2009, conteneva infatti degli articoli volti a stimolare i cittadini a fare un'assicurazione privata per coprire i danni da terremoto. Tra questi articoli appunto il diritto di chiedere il risarcimento del danno al Governo solo per terremoti di magnitudo superiore a 6, tutti gli altri a carico dell'interessato e di riflesso della sua assicurazione.

Nel corso dell'iter di approvazione di questa legge però, l'articolo che prevedeva un risarcimento solo per terremoti di magnitudo superiore a 6, fu rimosso giungendo all'approvazione senza più questo articolo.

Ne consegue che oggi non vi sia alcuna legge in vigore per la quale si ha diritto a risarcimanti solo qualora il terremoto sia di magnitudo superiore a 6.0 proprio perchè l'articolo non è arrivato alla fine del processo di approvazione.

Tanti hanno creduto alla bufala

Se da una parte i più informati hanno visto sui social grande movimento con il sorriso sotto i baffi, c'è da dire che in molti sono caduti nella scorretta informazione dilagata dopo il terremoto di Amatrice di agosto 2016.  Il chiarimento più completo è stato dato da SkyTg24 durante la diretta di domenica 30 ottobre 2016, a seguito della scossa di terremoto che ha colpito Norcia.

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